Facciamo chiarezza
16 Luglio 2026
Da qualche settimana Positano convive con un’indagine della Procura di Salerno, centrata sugli affidamenti diretti, che ha coinvolto parte della precedente amministrazione, e ha portato i carabinieri all’acquisizione di atti negli uffici del Comune.
Vogliamo parlarne con chiarezza:
Per sei anni, da gruppo di minoranza, abbiamo segnalato un modo di assegnare i lavori pubblici che ci appariva in contrasto con le regole sugli appalti, a partire dal principio di rotazione. L’abbiamo sempre fatto alla luce del sole: sul nostro blog, sui social e, infine, in consiglio comunale.
Nel 2025 abbiamo presentato un esposto alla Procura.
Non per le elezioni, non per colpire qualcuno. Per dovere, e basta.
Perché il denaro pubblico gestito al di fuori delle regole è sempre denaro che non arriva alle strade, alla scuola, ai servizi, a chi ha più bisogno.
Riguarda la vita di tutti noi.
Segnalarlo è il dovere di chi siede in consiglio comunale.
Quello che sta accadendo dal 18 giugno, invece, è il risultato di un’indagine condotta in piena autonomia dalle forze dell’ordine, con i loro tempi e i loro strumenti. Le indagini sono ancora in corso: sarà la magistratura a stabilire i fatti.
È una fase delicata, che richiede da tutti il massimo rispetto per il lavoro in corso e per ogni persona coinvolta.
Vale per tutti la presunzione di innocenza.
Questo contesto straordinario sta causando rallentamenti nel lavoro degli uffici comunali e problematiche nello svolgimento delle attività quotidiane del comune.
A questo si aggiunge l’eredità di un Ente pieno di criticità amministrative maturate negli anni.
Ci stiamo impegnando per garantire la continuità dei servizi e il regolare funzionamento della macchina amministrativa.
Sappiamo che a Positano ogni storia è anche la storia di persone vicine a noi.
Per questo il nostro pensiero va a chi, in questi anni, ha lavorato onestamente e oggi, per ruolo o per prossimità, si ritrova dentro una storia più grande di sé.
La fiducia in un lavoro fatto bene non si cancella per il contesto in cui ci si trova: si preserva, e merita di essere riconosciuta.
I positanesi ci hanno affidato un mandato.
Ce l’hanno affidato perché in questi anni siamo sempre stati coerenti.
E se Positano chiede coerenza, noi siamo obbligati a lavorare con coerenza.
Anche quando è difficile. Anche oggi.
Continueremo così: con onestà, con rispetto della legalità, con la stessa serietà di sempre.

